Il Madre · museo d’arte contemporanea Donnaregina si trova nel cuore storico di Napoli, sulla “via dei Musei”, a pochi metri dal Duomo, dal Museo Archeologico Nazionale e dall’Accademia di Belle Arti, lì dove si sviluppa l’antico quartiere di San Lorenzo.
noemi de rosa
Un museo che trae il proprio nome dall’edificio che lo ospita, il Palazzo Donnaregina, che come tutta l’area in cui sorge deve la denominazione al Monastero di S. Maria Donnaregina, fondato dagli Svevi (XIII secolo) e poi ampliato e ricostruito nel 1325 dalla Regina Maria d’Ungheria, moglie di Carlo II d’Angiò. Dell’antico complesso conventuale rimangono oggi solo la chiesa omonima, che si affaccia su piazza Donnaregina, costruita in epoca barocca, e la chiesa trecentesca di Donnaregina “vecchia”, in stile gotico, che ha ospitato mostre ed eventi speciali organizzati dal Madre. Risalente al XIX secolo, l’edificio è uno splendido esempio di stratificazione storica, tipica di tutto il centro antico di Napoli.
Acquistato nel 2005 dalla Regione Campania per destinarlo a museo per l’arte contemporanea, ne è stata concessa la disponibilità alla Fondazione Donnaregina a titolo di comodato d’uso gratuito e di servizio. Il palazzo è stato perciò restaurato e adibito a museo su progetto dell’architetto portoghese Álvaro Siza Vieira, Leone d’oro alla carriera 2012; con la collaborazione dello dallo Studio DAZ-Dumontet Antonini Zaske architetti associati di Napoli, oltre alla parte prettamente espositiva, sono stati realizzati una biblioteca, una mediateca, un’area bookshop-caffetteria, per un totale di 7.200 mq, di cui 2662 sono destinati ai diversi livelli di esposizione.
Il 10 giugno 2005 il Madre ha inaugurato i suoi spazi con l’apertura degli allestimenti site-specific nelle sale del primo piano; tra il 2005 ed il 2006 l’intero edificio è stato completato, con l’apertura al pubblico delle sale del secondo piano, che ospita parte della collezione, e quelle del terzo piano destinate alle esposizioni temporanee.
Il Madre è il testimone di una storia che ha reso la Campania un crocevia di tutte le arti contemporanee, rivolto a studiare e documentare il passato attraverso la sensibilità e i linguaggi contemporanei, e quindi in grado di agire nel presente e delineare il futuro.
La Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee è stata costituita il 22 novembre 2004 dalla Regione Campania al fine di “istituire, promuovere e gestire musei, centri d’arte e di cultura nel territorio della Regione Campania, acquisendo in via temporanea o permanente, a mezzo di contratti e/o accordi con Enti pubblici o privati, artisti e collezionisti, opere d’arte contemporanea da esporre permanentemente o temporaneamente nei propri musei o in mostre tematiche; svolgere attività culturali attraverso l’organizzazione di convegni, stage e seminari in tema di arte, letteratura, cinema, grafica, design, fotografia, architettura e di ogni altra forma di espressione artistica, moderna e contemporanea”.
Dapprima strutturata in forma totalmente pubblica, nel 2011 la Regione Campania ha adottato una profonda riforma statutaria, che, in sintesi, ha modificato la figura del presidente, ruolo inizialmente riservato al Presidente della Giunta regionale o ad un componente della Giunta regionale, oggi ricoperto da persona che possieda “larga esperienza giuridica, economica e manageriale”; ha aperto alla possibilità di ingresso di altri soggetti nel consiglio di amministrazione; ha portato da tre a cinque i componenti del comitato scientifico; ha imposto la scelta del direttore mediante “pubblico concorso svolto secondo i principi nazionali e comunitari ad evidenza pubblica”.
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Il nuovo direttore
Eugenio Viola è il nuovo direttore della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee – Museo Madre. Napoletano, curatore e critico d’arte, oltre vent’anni di esperienza internazionale e più di cento mostre curate tra Europa, America Latina, Asia e Australia. Torna nel museo dove la sua attività di curatore ha mosso i primi passi. Nel suo progetto il Madre è immaginato come un museo aperto, internazionale, plurale, comunicativo e sostenibile, posizionato lungo tre cerchi concentrici: Napoli e la Campania; il Mediterraneo e i Sud globali; una rilettura della scena italiana in dialogo con il contesto internazionale. Napoli non come contesto, ma come metodo: una lente per leggere le complessità del presente. La nomina arriva al termine di un avviso pubblico: 33 istanze presentate, 21 candidati ammessi alla valutazione dei titoli, 5 al colloquio. Auguri di buon lavoro a Eugenio Viola. Metterà al servizio del Madre le sue competenze e la sua visione per rendere il Museo sempre più al centro delle dinamiche artistiche contemporanee, un motore di creatività capace di captare tendenze, esplorare linguaggi nuovi e diversi e intensificare gli scambi e le contaminazioni tra Napoli e la scena internazionale. Come Regione siamo convinti dell’importanza che il settore artistico e culturale riveste per la crescita della comunità, per il sostegno ai nuovi talenti e per lo sviluppo stesso del territorio. Vogliamo che siano i progetti di grande visione e qualità e le persone con professionalità e competenze a essere valorizzati, per questo continueremo a dare ampia risonanza a bandi e avvisi per selezioni aperte, accessibili e partecipate, che facciano l’interesse pubblico, così Il Presidente della Regione Campania Roberto Fico. Oggi celebriamo il ritorno a casa di un figlio eccelso di questa terra. […] Nella sua visione il Madre dialoga con i grandi network globali senza mai cedere al localismo, ma rimanendo visceralmente ancorato alla comunità e abbattendo ogni disuguaglianza nell’accesso alla cultura, così l’Assessore alla cultura, Onofrio Cutaia.
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