Ciò che chiamiamo natura è una trama nascosta: altro da noi, aliena, un sopra e un sotto in apparenza inconoscibili. Complessità simbolica, e tattile. Ma ciò che non si vede, ciò che non si vuol vedere, vive ugualmente. Senza permesso.
Della distruzione del bosco c’è chi intende fare profitto, e sono i più. Eppure il bosco è anche l’immagine plurale di chi non accetta la brutalità.
Politica, letteratura.
Una conversazione intima e seducente tra chi scrive e chi legge.
In questo riflettere, in questo parlarsi, il bosco avanza, inesorabile. E vi aspetta al: FLIP – Festival della Letteratura Indipendente, Domenica 6 settembre, ore 17.30. Palazzo Lancellotti di Durazzo, via XXV Luglio, 41, Casalnuovo di Napoli
#fountainofblood

















