Il programma è fitto e parte il 3 settembre fino a domenica 6. Ma prima di entrare nel vivo ed illustrare nomi, libri, autori ed iniziative di questa edizione, al Comune di Casalnuovo di Napoli, sabato mattina 29 agosto, c’è stato il momento della conferenza stampa per presentare un’edizione senza dubbio particolare. Flip, il Festival della Letteratura Indipendente nato, cinque anni fa, a Pomigliano d’Arco (tanto che la “P” le è rimasta nel nome) ma che da Pomigliano è stato costretto quest’anno ad “emigrare” all’ultimo momento dopo l’imposizione del sindaco di quella città che, per “antipatie”, voleva “far fuori” Maria Carmela Polisi da sempre tra le anime di tante iniziative del Flip e soprattutto del “ponte generazionale” tra letteratura per bambini e quella per adulti. A Casalnuovo il sindaco, Giovanni Nappi, eletto solo a fine maggio scorso, in cinque minuti, si è raccontato in conferenza stampa, ha accettato di fare l’edizione 2026 nella “sua” Casalnuovo, ed avviato la macchina burocratica aprendo di fatto le porte del più prestigioso palazzo storico e pubblico della città (il Palazzo Lancillotto) alla sesta edizione di un Festival che quest’anno presenta grandi nomi confermando la validità di un progetto di letteratura indipendente che ha mostrato, negli anni e oggi ancora di più, la sua più vera e bella natura. Parola di Ciro Marino e di Fabio D’Angelo che hanno illustrato il programma di questa prossima edizione assieme a Maria Carmela Polisi e al sindaco, Giovanni Nappi.
di francesco de rosa
Il peggio è passato. Forse. Il peggio era una telefonata arrivata dal comune di Pomigliano d’Arco agli organizzatori a pochi giorni dall’inizio della sesta edizione di FLIP (Festival della Letteratura Indipendente) che doveva farsi nella sua solita location e per la quale porta persino segno nel suo acronimo. La location nella quale era nato: la villa di Pomigliano d’Arco. Poi è accaduto ciò che tutta Italia ha saputo e che persino il Presidente della Repubblica ha stigmatizzato facendo arrivare la propria vicinanza a chi si voleva cacciar via da FLIP. Sono servite la fermezza di tutti coloro che animano l’Associazione che ha fatto nascere FLIP, di Fabio D’Angelo, il presidente, di Ciro Marino, altra anima di FLIP per rifiutare l’offerta (indecente) e andare avanti. Maria Carmela Polisi, invece, è ancora frastornata. Era lei che doveva farsi da parte perché invisa e persino antipatica, documentano qui, al primo cittadino di Pomigliano d’Arco. Alla conferenza stampa c’erano loro e assieme a loro il sindaco di Casalnuovo di Napoli Giovanni Nappi, fresco di vittoria raccolta a fine maggio e atipico della politica delle fazione dacché mette la passione e l’emozione del suo stare al mondo. Ha fatto così, come pure hanno raccontato in conferenza stampa, durante i cinque minuti nei quali i vertici di FLIP, senza più luogo e costretti a rifiutare con forza il diktat arrivato a Pomigliano hanno rischiato di far saltare il Festival edizione 2026.
In cinque minuti, quelli nei quali il sindaco di Casalnuovo ha ascoltato loro e loro il sindaco si è concretizzato il cambio di location per un festival che in questi anni è cresciuto e ha saputo raccogliere molti consensi di critica e pubblico. Noi seguiremo il Flip (Festival della Letteratura Indipendente) con molti dettagli, con reels, articoli, interviste e focus per capire molti dei suoi risvolti, gli autori, i libri, i ricordi come quello fatto a Teresa Castiello, scomparsa prematuramente, donna di scuola e di cultura che oggi è puro spirito che ispira nel segno del tema del festival.
A conferenza avviata le parole del sindaco sono concilianti. Mai guerra con i paesi vicini o antagonismi inutili. Ma solo legami e vincoli di bene per il territorio e la regione d’Italia ricca di talenti e di cose. Ha parlato lui per primo, felice e fiero di aver aperto le porte a FLIP in un momento critico. Maria Carmela Polisi, subito dopo, non ha voluto nascondere la propria emozione. Con garbo, delicatezza e mai un richiamo alla polemica ha aperto il primo scrigno della prossima edizione con la letteratura che ama di più: quella che racconta ai bambini, anime limpide e sentinelle di futuro. Fabio D’Angelo ha ricordato i suoi trascorsi, quando per fare ogni cosa, chi abitava a Casalnuovo, come lui ora, era costretto a scegliere sempre una città diversa e vicina per i maggiori servizi e per ciò che offriva di più. Questa volta la direzione, come la commozione, è invertita. Dovranno venire a Casalnuovo tutti coloro che vogliono vedere Baricco per esempio. Ciro Marino ha illustrato il programma per gli adulti, ha ricordato anch’egli i momenti particolari che hanno portato a questa edizione e i cinque minuti in cui tutto si è deciso. Ma il programma ha due versi: uno per i bambini e l’altro per gli adulti. Ha ospiti ed autori internazionali, occasioni di confronto, focus e tanto altro.
Tema dell’edizione: “l’immortalità”. Una manifestazione che proporrà stand culturali con spazi espositivi dedicati a riviste e realtà editoriali indipendenti (come Altri Animali, Neurosifilide, Kairos e altre). Il programma per gli adulti ha quattro giornate di incontri, presentazioni e riflessioni sul tema dell’eternità e del limite. Tra i vari appuntamenti figurano presentazioni di case editrici indipendenti come Wojtek edizioni. Il programma per l’infanzia prevede, nei quattro giorni di festival, letture, laboratori, albi illustrati e workshop per bambine, bambini e famiglie. Il resto verrà pian piano. Con il dettaglio del programma che trovate qui, sul portale di FLIP con tutti i nomi, le iniziative collaterali e tanto altro.
L’edizione 2026 sarà un grande punto di svolta. Saprà raccogliere il meglio di questi anni e consegnare a chi verrà le cose più belle che il programma prevede. Nelle prossime ore tutti i reels con la testimonianza del sindaco Giovanni Nappi, di Maria Carmela Polisi, di Fabio D’Angelo, Ciro Marino e di una delle autrici, Miriam Corongiu, che presenteranno libro in questa edizione che parte il prossimo 3 settembre.
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