TORRE ANNUNZIATA (NA) – In un pomeriggio che ha risentito ancora della stagione più calda, di venerdì 18 settembre, è partita la sfida che tre imprenditori del food, Gino Camera di Tenuta Nunziata, Vincenzo Pagano di Casa Caponi e Vincenzo Setaro del più antico pastificio della città, quel pastificio Setaro che esporta pasta in tutto il mondo, si sono voluto dare. Con il supporto del nostro direttore, Francesco De Rosa, il supporto di grandichef.com e ora anche del generale Giovanni Capasso direttore dell’Unità Grande Pompei, del commissario prefettizio di Torre Annunziata Giancarlo Orlando, del senatore Orfeo Mazzella, del presidente del Parco Nazionale del Vesuvio, Raffaele De Luca che è anche sindaco di Trecase nonché dei sindaci di Boscoreale Pasquale Di Lauro e di Boscotrecase Pietro Carotenuto. Un incontro che, dopo aver raccolto tutti i migliori auspici e tante idee per il futuro prossimo, ha sancito un sodalizio che diventa anche il miglior connubio tra imprese private che aspettano sviluppo e istituzioni pubbliche presenti al panel sul tema “Oplonti, il futuro di un sito archeologico“. Vi raccontiamo di seguito qualche dettaglio…
L’attenzione era incentrata su di loro, i tre imprenditori del food che hanno in comune le origini torresi, l’amore per la città e la voglia smodata di non mollare Torre Annunziata per andare altrove dove le loro fatiche si sarebbero ridotte. La loro idea è coinvolgente e soprattutto è collaudata in tante altre parti d’Italia attorno ad un unico principio: esser capaci di fare assieme rete virtuosa. Collegare il bene pubblico al bene privato. Convincere ogni impresa che fa dell’accoglienza, della ristorazione e della migliore cultura enogastronomica un inno al buon cibo e soprattutto alla buona salute. Una formula antica quanto nuova che se pensata a Torre Annunziata, Boscoreale, Boscotrecase, Trecase e in altre comunità vesuviane diventa davvero quella “Grande Pompei” che si è fatta modello d’attrazione e d’accoglienza fin dove ha potuto. Ora il salto di qualità deve riguardare anche le città che stanno intorno. In questa parte di provincia napoletana dove questi temi possono essere preziosi se si allarga anche il fenomeno dell’overtourism che ha già costretto il centro storico di Napoli a porre rimedio nella creazione di nuovi B&B.
Ecco, in pratica, l’idea da cui sono già partiti con l’incontro di venerdì 18 settembre ’26 gli imprenditori Gino Camera di Tenuta Nunziata, Vincenzo Pagano di Casa Caponi e Vincenzo Setaro del pastificio Setaro a cui ha dato supporto dal principo e condotto il dibattito il nostro direttore Francesco De Rosa per il tramite del portale grandichef.com e dell’Associazione Suoni&migranti che fece nascere nel 2013 con l’intento di creare in tante parti d’Italia connessioni tra imprese ed istituzioni, pubblico e privato affinché possano dar vita a percorsi virtuosi di grande trasparenza e legalità.
Sicché il bilancio del primo incontro porta a casa una grande carica che i tre imprenditori hanno potuto raccogliere dal generale Giovanni Capasso, uomo del fare che ha già messo dal 2023 il suo contributo determinando azioni virtuose per il territorio dentro il quale si compie anche il lavoro dell’Unità Grande Pompei di cui Giovanni Capasso è direttore e anche il lavoro di tutto il team che lo anima ogni giorno. Il “modello” Pompei può funzionare anche a Torre Annunziata in Oplonti, a Boscoreale, Boscotrecase e Trecase e non solo se si pensa che questi territori pullulano di storia, archeologia, bellezze naturali, cultura e di tutto quello che determinò i fasti e la nomea di questi luoghi già in epoca antichissima.
Ma il dato che pure ha confortato è stata l’unità d’intenti e le parole di testimonianza ed incoraggiamento con cui dal presidente del Parco nazionale del Vesuvio e sindaco di Trecase Raffaele De Luca al commissario prefettizio di Torre Annunziata presente all’incontro, il dott. Gianluca Orlando, dal senatore che abita e ama Torre Annunziata, Orfeo Mazzella ai sindaci di Boscoreale Pasquale Di Lauro e di Boscotrecase Pietro Carotenuto hanno contornato i loro interventi. Tutti presenti ad un appello che cerca “la luce di questi territori” come ha tenuto a sottolineare Gino Camera. Come hanno fatto anche nei loro interventi Vincenzo Pagano e Vincenzo Setaro. Ora la sfida è tutta davanti a loro che già nei prossimi giorni si incontreranno per preparare proposte concrete e la sponda assai apprezzata del generale Giovanni Capasso, del commissario di Torre Annunziata, del presidente del Parco nazionale, del senatore e dei sindaci che hanno partecipato all’incontro.
Non farà mancare il suo apporto, come già è accaduto, il nostro direttore Francesco De Rosa che ha già in programma di richiamare gli assessori regionali Mario Casillo e Enzo Maraio la cui assenza all’incontro si è fatta sentire nonostante le rassicurazioni avute nei giorni precedenti. Di sicuro, alla prossima pubblica occasione, sapranno dare anche loro l’apporto che merita una iniziativa partita dalla società civile e dalle imprese di un indotto (quello dell’accoglienza, della filiera agroalimentare e del food) che può costituire anche qui il volano del futuro in mezzo a tutta la bellezza, alle necessità, ai sogni e alla storia che questi luoghi hanno.
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