Ne avrà scritte che non si contano. Le poesie come i dipinti, gli orizzonti al tramonto, l’azzurro terso del cielo che in tanti suoi quadri hanno il pregio cromatico. Tutti i colori che ha messo sulle sue tele son diventati anche versi nelle sue poesie. Docente di Storia dell’Arte, Olimpia Romano, classe 1974, mercoledì 7 ottobre alle 18.30 presso l’Aula Capitolare del Santuario di Madonna dell’Arco a Sant’Anastasia, suo paese natale in provincia di Napoli, presenta al pubblico la sua raccolta di poesie dal titolo “Il dono del bucaneve“. Ci saranno il sindaco Mariano Caserta, il nostro direttore Francesco De Rosa ed un parterre autorevolissimo che indicherà tutto il valore ed il merito di una raccolta che conferma tutte le sensibilità di Olimpia Romano.
Centoventiquattro pagine, la prefazione di Vincenzo Franciosi, l’obiettivo di proporre al lettore un viaggio dell’anima, un modo per sottrarsi al trambusto di questi tempi fatto solo di rumori e di volti smarriti. A pagina nove c’è “Rispiri dal noce” e puoi capire già quali suoni di fondo questa raccolta vuole portare in primo piano. “Il dono del bucaneve” è la raccolta di poesie che Olimpia Romano propone al pubblico nella sua età più fervida e più preziosa. Quella della meraviglia che non si è persa nonostante gli schiaffi della vita, i disincanti, le delusioni. Quella di chi è capace di guardare dentro di sé e dentro gli altri con animo limpido. Con la gentilezza che si può praticare solo se sai di essere in mezzo a miliardi di persone con storie, cammini, animi diversi. Tutti dentro l’oceano infinito della vita che è commedia e tragedia, sogno e veglia. Qualcosa di inedito nonostante i millenni e i miliardi di persone che già non ci sono più. Ne restano altri, di miliardi e di persone. Con lo stesso identico mistero che nessuna intelligenza artificiale può svelare. A pagina 17 c’è “Pace”. Parla di un poeta che cuce la luce su una tela bianca e non vuole le guerra. Di “un cielo dipinto di versi che passeggia su un campo di grano senza calpestare le bombe”.
Non rincorre nessuna ratio dettata da altri la poesia di Olimpia Romano. Nei suoi versi regna il sogno di chi scrive. Incontro di silenzi e di parole, di linee curve e rette, di stagioni e di cose. C’è il paese che vive dentro di noi. Non ha confini, non ha tempo, non ha lutti. Ma c’è anche tanto altro.
Così la raccolta di poesie che Olimpia Romano ha dato alle stampe, che segue la sua prima pubblicazione “Rugiada sospesa al sole, Calligramma dell’anima” del 2023, arriva nelle mani dei suoi lettori mercoledì 7 ottobre che si ritroveranno presso il Santuario di Madonna dell’Arco nella Sala Capitolare alle 18.30. Un libro passato dapprima e necessariamente nelle mani di chi di quel libro parlerà in occasione dell’evento e subito dopo il saluto del sindaco della città, Mariano Caserta. Condotti dal nostro direttore Francesco De Rosa che di Olimpia Romano ha visto e condiviso l’infanzia, l’adolescenza ed un legame di bella amicizia essendo cresciuti nello stesso quartiere, approfondiranno la raccolta di poesie Angela Natale, docente eclettica e donna di cultura, il filosofo e poeta Giansalvo Pio Fortunato, Giuseppe Vetromile animatore culturale e poeta instancabile anch’egli, lo psichiatra e psicoterapeuta Giuseppe Auriemma, il presidente di Cives, associazione che si occupa e preoccupa di tante disabilità, Giuseppe Fornaro. I musicisti Ondina Furnari e Fernando De Simone doneranno la loro testimonianza con note di spartito. Appuntamento a mercoledì 7 ottobre alle 18.30, già segnato in agenda per tutti gli amanti della poesia e dell’arte dacché Olimpia Romano porrà in visione alcune sue opere pittoriche.
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